ABRACADABRA

abracadabra

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abracadabra

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qualcosa ancora da cercare

.

l’aggettivo e il sostantivo

che assieme

mi liberino dalla balbuzie

della mente

.

la chiave

di un linguaggio diverso

senza giochi d’artificio

scheletrico

ma che illumini come una torcia

il buio dell’anima

.

un progetto arduo da realizzare

nel poco tempo che resta

.

oggi

non mi è duro tanto il pensiero

della morte

quanto la consapevolezza

di aver sprecato

la vita

.

Novello alchimista che non trasforma metalli in oro ma tenta di mutare parole in emozioni, ho scelto la formula magica come titolo di una mia raccolta di liriche.

Abracadabra perché la poesia è alchimia di suoni, incantesimo.

Il titolo, col suo alone di mistero, evoca la ricerca della formula magica che illumini il buio dell’anima, che plachi l’angoscia del vivere. Ma abracadabra è anche la chiave di accesso a nuovi moduli espressivi che diano voce all’inesprimibile, a una dimensione creativa fantastica, allusiva, magari onirica.

1

.

Attraversa

un filo tenue di nebbia

la vuota pupilla

spalancata sull’orizzonte

.

Vele bianche i miei pensieri

.

Tra la caligine salmastra che sale

suscita

fatui opalescenti miraggi

l’ardentagosto

.

A poco a poco

si dissolve nella calura

ogni mia empatia

___

2

.

Una mortale vitalità

bruciava ieri

le mie residue energie,

frenava l’urlo della mente.

Oggi

mi paralizza le membra

una frenetica ignavia

mentre corrucciate le onde si agitano

dei pensieri.

.

É ossimoro il tempo che mi rimane.

___

3

.

Socchiudo gli occhi e sottile

un filo di luce

astratte geometrie

disegna

sulla ruvida pietra che s’abbruna

.

Su su

in alto

ancora più in alto

ripida sale una traccia

bianca

e taglia lontano

l’indaco profilo dei monti

.

Dammi la mano e fa che mi sia lieve

l’attesa

di ogni sera che viene

___

…

primo movimento

.

fioriscono all’improvviso

nell’arido deserto

dell’anima

imprevedibili fioriscono

verdi angosciose praterie

di memorie

.

quando son solo

…

secondo movimento

.

e allora

corri

per non pensare

corri allora

senza fermarti

brucia il tuo tempo

quello che ti rimane

senza fermarti

per non pensare

…

terzo movimento

.

le ore così consumo

veloci

la luce confondo e l’ombra

inutilmente

perché improvvisi

sulle verdi praterie della memoria

angosciosi si accendono

quando mi fermo

i flashbacks

di una lunga avventura

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