Nebbia fitta sull’Italia e su tutto il mondo occidentale

balena bianca due

Nebbia fitta sull’Italia e su tutto il mondo occidentale.

Nella palude politica del nostro Paese regna il marasma.

La Lega di Salvini mantiene forte la sua identità, ma deve tenere a bada un Caimano invecchiato, però ancora pericoloso per i suoi colpi di coda.

Il Movimento 5stelle è sempre più la nuova Balena bianca. Una sorta di Democrazia Cristiana il cui capo, Di Maio, sta rispolverando la formula andreottiana dei due forni. Per arrivare al governo è pronto a un inciucio con la sinistra sopravvissuta al naufragio del Pd o in alternativa con la coalizione di destra.

Grillo… se ci sei batti un colpo!

Nel mondo occidentale è in atto una nuova guerra fredda.

L’atmosfera è quella dei romanzi di John Le Carré con i contendenti che si muovono grosso modo all’interno dello stesso sistema: spie che vengono dal freddo e spie che partono dal caldo.

Il dominus Trump ha approfittato della chiamata alle armi di Theresa May per dichiarare una nuova guerra (di che temperatura non si hanno ancora notizie) all’antico “Impero del Male”. Nonostante l’assenza di prove certe del coinvolgimento dei vertici russi nell’avvelenamento delle due spie in Inghilterra, i Paesi dell’Unione europea hanno espresso, compatti, la loro solidarietà a Londra espellendo un nugolo di diplomatici russi. L’Italia (che poteva astenersi con la legittima scusante di non avere un vero governo in carica) si è espressa come al solito ambiguamente: Vorrei ma non posso… e… sono con l’Occidente, ma non contro la Russia. Risultato: solo due espulsioni e la solita figura di cacca.

Sono un europeista convinto, ma non mi riconosco più in questa U.E. che sembra avere in comune solo la moneta, mentre gli Stati che la compongono tendono a soddisfare prima di tutto i loro interessi. L’Italia si è sempre comportata da vaso di coccio tra vasi di piombo. E’ stata succube della Francia nell’accodarsi alla sua guerra contro Gheddafi: un conflitto che ha prodotto il disastro di una Libia allo sbando e che mirava in realtà a soppiantare gli interessi dell’ENI in quel Paese. Succube anche dell’egoismo degli altri partner europei (il gruppo di Visegrad in primis) che chiudendo le loro frontiere ci hanno lasciati da soli ad affrontare la tragedia epocale dell’immigrazione. Ora siamo arrivati a prendere misure per compiacere Theresa May, leader di un Paese, il Regno Unito, che nei confronti dell’Unione europea si è sempre comportato con alterigia, in maniera ambigua e capricciosa, badando esclusivamente al suo tornaconto. Adesso finalmente con la Brexit ci ha liberato dalla caricatura altezzosa della sua grandezza, e senza Londra l’Unione europea non potrà che essere più coesa.

L’Italia è ancora un grande Paese e deve battersi per la costruzione di una U.E. con una identità condivisa. Una federazione di Stati con un solo esercito, un solo ministro dell’economia, una sola politica estera.

Un progetto difficile da realizzarsi con al governo una Lega antieuropea o un Movimento 5stelle ondivago: dentro-fuori / fuori-dentro.

Nebbia sempre più fitta sull’Italia e su tutto il mondo occidentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *