Le voci del mare

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slide10Le voci del mare

ll senso della storia

dalla silloge solo  (2000-2001), il diario poetico dell’anno più doloroso della mia vita

.

Tiepida,

dopo il fortunale notturno,

è l’acqua.

.

Al largo

mi lascio trascinare

dalla corrente

come un vecchio tronco

alla deriva.

.

Ecco

s’acquieta l’onda

e piano tra i miei rami

spumeggia.

.

sciàc

sciàc

clap

pliùp pliùp

.

Sfilano lontano

solitari,

sull’arenile umido ancora

di pioggia,

rossigialliverdiblu

gli ombrelloni

mentre

nel cielo terso

nuvole vagabonde come i miei pensieri

si rincorrono.

.

Questo è il mio mare

e quella è la mia terra

dove

le mie radici affondano.

.

A riva

il riso biondoceruleo di Francesco

mi attende

e

lo sguardo severo di Andrea,

a me tanto simile.

.

In loro mi riconosco

e ci accomuna il presente

e

le passate stagioni

e

l’avvenire.

.

Si placa

assieme all’onda

l’anima.

.

Solo

questo senso della continuità

mi dà forza e speranza,

solo

il sentimento

di appartenenza ad una stessa storia.

.

Solo

negli occhi dei miei bimbi

vedo l’eterno,

solo

nel loro sorriso mi sento

immortale.

Il topos della mia poesia è sempre stato il tentativo di analisi del mondo interiore alla ricerca di una risposta agli interrogativi esistenziali. Ma la poesia non può essere solo ripiegamento interiore: può, deve essere anche impegno civile.

Il sonno della ragione genera mostri

dalla silloge abracadabra del 2003

.

Verde oggi

è l’Adriatico selvaggio

verde

come la bile

oggi

.

Nuoto a lente bracciate

nuoto e sogno

limpida l’acqua

sogno

della mia giovinezza

.

Sul fondo

in una trasparente illusione

vedo sul fondo

ancora bionda la sabbia

ondulata

come la chioma bionda

ondulata

di una fanciulla

.

Nuoto

e vischiosa si aggrappa al mio corpo

si aggrappa

come le squame ad un rettile

la mucillagine

.

Schiuma giallo di rabbia e vomita

il mare

osceni veli di plastica

il mare

ferito a morte

.

Riemergo sulla riva

trasformato

in una evanescente idra marina

.

La metamorfosi è iniziata

Il sonno della ragione

genera mostri

 Mottetto è una poesia che esprime un’ansia surreale, come surreale era l’atmosfera del momento in cui l’ho scritta.

Mottetto

dalla silloge Consonanze e Dissonanze del vivere del 2012

contrappunto immaginario con Giorgio Caproni

.

se almeno ci fosse

dietro la porta che cigola

il vento del mare…

.

glissando?

.

no

non lo sopporto più il rumore

continuo

dei miei fantasmi

.

se almeno ci fosse

dietro la porta il vento

del mare…

Mezzanotte è l’ora in cui nascono i sentimenti del sogno.

Mezzanotte

dalla silloge abracadabra del 2003

.

questa notte è buia come

il mare

che entra nelle mie stanze

e invade i sogni

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